La storia del Festival di Sanremo. Quarta parte 1981-90

ipercorriamo la storia del Festival con gli aneddoti di Sergio Teddy Di Tonno tratti dal suo libro “La storia del Festival di Sanremo”

Il viaggio nella storia del Festival di Sanremo arriva alla quarta puntata, ecco gli anni Ottanta. Anni di grande trasformazione nel mondo della musica, la grande novità è rappresentata dall’arrivo dei videoclip, la musica si unisce all’immagine e ad una storia costruita intorno ad essa, con clip che a volte diventarono addirittura più famosi delle canzoni stesse. Al Festival dopo un inizio in sordina inizia una risalita verso gli splendori, sicuramente grande merito va a Pippo Baudo, capace di rivoluzionare la kermesse e adattarla ai tempi.

Dopo il successo a sorpresa dell’edizione precedente nel 1981 viene riconfermato Claudio Cecchetto alla conduzione, ad affiancarlo una strana coppia l’attrice Eleonora Vallone e Nilla Pizzi, per celebrare i primi trent’anni di vita della kermesse.

Anche per questa edizione ci sono molti interpreti giovani, a vincere è Carla Bissi in arte Alice con “Per Elisa” https://www.youtube.com/watch?v=V6RB6fe-jFc pezzo non eccezionale ma ampiamente valorizzato dalla voce potente della brava artista riminese. Al secondo posto arriva una partecipante a sorpresa, la soubrette e attrice Loretta Goggi che porta sul palco “Maledetta primavera” https://www.youtube.com/watch?v=88OQns9n5Ns, canzone che diventerà forse la sua più celebre.

Rivelazione dell’anno è un giovane cantautore romano dal cognome impegnativo: Luca Barbarossa con “Roma Spogliata” https://www.youtube.com/watch?v=eEUOf-qdgSk, diventerà un grande protagonista di molte edizioni del Festival. Buone vendite per il gruppo sardo dei Collage con “I ragazzi che si amano” https://www.youtube.com/watch?v=2YQPeHKusvY, per Orietta Berti che si esibisce insieme ad un gruppo di bambini vestiti da marinai in “La barca non va più” https://www.youtube.com/watch?v=tPUVgwjmeL4 canzone che per la prima volta sdogana la parola «casino» e la simpatica attrice Marinella con l’ironica “Ma chi te lo fa fare?” https://www.youtube.com/watch?v=8YOhSzWdBXQ che anticipa un filone tra l’avanspettacolo e la comicità che avrà un buon successo negli anni successivi al Festival.

Ospiti d’onore la giovane e bella cantante portoghese Liò in testa alle classifiche del periodo con “Amoreux solitaires”, il grandissimo Charles Aznavour, i Dire Straits e Barry White.

Nel 1982 al timone per il terzo anno consecutivo Claudio Cecchetto insieme alla giovane Patrizia Rossetti, destinata a diventare una delle annunciatrici più famose della televisione.

La ripresa del Festival piano piano sta andando avanti e anche la Rai comincia a dare nuovamente maggiore attenzione alla kermesse. Vince un po’ a sorpresa Riccardo Fogli con “Storie di tutti i giorni” https://www.youtube.com/watch?v=jPxFW0VKez0 canzone molto ritmata, il grande successo di vendite lo fa però la seconda classificata “Felicità” di Albano e Romina Power https://www.youtube.com/watch?v=pPHNnQYwfY4 diventata una vera e propria evergeen della musica italiana. Buon successo di pubblico per Anna Oxa che si presenta con un personaggio più adulto e femminile di quattro anni prima con “Io no” https://www.youtube.com/watch?v=4Uz-Y6ERzRQ mentre Mal vive una seconda giovinezza con “Sei la mia donna” https://www.youtube.com/watch?v=-mAJ6nVzrwQ accompagnato sul palco da due comparese vestite da enormi orsacchiotti di peluche intenti a suonare e per la bella Viola Valentino con “Romantici” https://www.youtube.com/watch?v=rb5yccIrsh8 forse il maggior successo sanremese della cantante casertana e soprattutto per il giovane cantante toscano Stefano Sani che grazie alla sua “Lisa” https://www.youtube.com/watch?v=SIxDWPTdovI conquista il pubblico delle giovanissime. Fanno il loro esordio Fiordaliso e Michele Zarrillo, due nomi che ricorreranno spesso al Festival.

Di ottimo livello il parterre degli ospiti internazionali: dalla regina della disco music Gloria Gaynor, alla pop star giapponese Toshihiko Tahara, alla leggenda della musica francese Johnny Hallyday, Marianne Faithfull e i Van Halen.

L’edizione del 1983 vide il rischio di vanificare gli sforzi di rilancio fatti negli anni precedenti, con un’infornata di esordienti molti dei quali non lasceranno molte tracce.

Cambia la conduzione, al posto del collaudato Claudio Cecchetto arriva l’attore Andrea Giordana affiancato dalla bella attrice italo-bulgara Isabel Russinova e alla presentatrice di “Discoring” Anna Pettinelli.

Vince un’esordiente ovvero la cantante gaetana Tiziana Rivale con “Sarà quel che sarà” https://www.youtube.com/watch?v=RX6-yDC3Fqg, una bella canzone valorizzata dal suo refrain. Seconda un’altra debuttante, Donatella Milani con “Volevo dirti” https://www.youtube.com/watch?v=H7hLGZmcLc0 dopo alcuni anni di assenza dalle scene la stiamo rivedendo in questo periodo nel programma “Ora o mai più”. Sul terzo gradino del podio una veterana della manifestazione, Dori Ghezzi in versione solista con “Margherita non lo sa” https://www.youtube.com/watch?v=-dp6QYxk0Qg pezzo che ottenne un buon successo di vendita.

Tra le altre canzoni ottime vendite per l’Iglesias nostrano ovvero Christian con “Abbracciami amore mio” https://www.youtube.com/watch?v=yi7819F2IW0, il sempreverde Gianni Morandi con “La mia nemica amatissima” https://www.youtube.com/watch?v=ovIOWu6cYis e la star spagnola Bertin Osborne con “Eterna malattia” https://www.youtube.com/watch?v=F-8xoJ3LyBg.

Ospiti internazionali Peter Gabriel, il cantautore brasiliano Toquinho, Frida agli inizi della carriera da solista dopo lo scioglimento degli Abba e i tedeschi Scorpions che portarono l’heavy metal sul palco di Sanremo.

Nel 1984 comincia a vedersi il rilancio del Festival. Merito va sicuramente alla conduzione, arriva, dopo sedici anni, Pippo Baudo che saprà imporre una linea di rinnovamento e adeguamento ai tempi della kermesse.

Grande intuizione dell’anno fu l’abbinamento della manifestazione al concorso Totip, con i vincitori scelti tramite le schedine.

A trionfare furono Albano e Romina Power con “Ci sarà” https://www.youtube.com/watch?v=ck0Xp79UoKM enorme successo di vendite anche all’estero. Secondo posto per un altro interprete molto popolare ovvero Toto Cutugno con la bella canzone “Serenata” https://www.youtube.com/watch?v=pHFxos0IwCI. Altro pezzo campione di vendita sarà “Non voglio mica la luna” di Fiordaliso https://www.dailymotion.com/video/x2nftjy che diventerà il cavallo di battaglia della cantante emiliana. Altra grande rivelazione sarà un giovanissimo cantante romano Eros Ramazzotti con “Terra promessa” https://www.youtube.com/watch?v=Uys3rZgQyUA, inutile sottolineare che diventerà una star internazionale. Molto bene anche altri due pezzi, la giovane cosentina Flavia Fortunato che porta “Aspettami ogni sera” https://www.youtube.com/watch?v=oCm9TutBjGI che sarà il trampolino di lancio della carriera, in seguito avrà un buon successo come presentatrice televisiva e infine Alberto Camerini reduce da molti successi commerciali che porta “La bottega del caffè” https://www.youtube.com/watch?v=m5NtfInRUdQ un bel pezzo dai ritmi vagamente caraibici.

Ancora grandi ospiti internazionali dai Queen a Paul Young, dalla leggenda della musica sudamericana El Puma fino a Bonnie Tyler.

La definitiva rinascita del Festival si ha finalmente nel 1985, edizione che ottenne un grande successo di pubblico e di vendite.

Confermato alla conduzione Pippo Baudo affiancato per la prima volta da una valletta internazionale, l’olandese Patty Brard già cantante del trio femminile Luv.

Il Festival ritorna ad uno splendore che non vedeva da alcuni anni, anche la canzone vincitrice è di qualità con i Ricchi e Poveri ormai in versione trio che portano “Se m’innamoro” https://www.youtube.com/watch?v=_575poH4hJQ canzone pop diversa dallo stile melodico che caratterizzava fino a poco tempo prima il gruppo. La canzone più importante di questo Festival è sicuramente la seconda classificata, il giovane e bel italo-messicano Luis Miguel con “Noi ragazzi di oggi” https://www.youtube.com/watch?v=1QJTe_zt1jg pezzo che sarà un successo di vendite e farà diventare il suo interprete l’idolo delle giovanissime ma che rappresenterà anche una sorta di manifesto generazionale.

Decisamente di qualità anche la medaglia di bronzo con la veterana Gigliola Cinquetti ormai ambasciatrice della musica italiana nel mondo con “Chiamalo amore” https://www.youtube.com/watch?v=CkbZgWsZ5ZA. Numerosi sono i pezzi degni di nota e che registrarono ottime vendite dall’ormai affermato Eros Ramazzotti con “Una storia importante” https://www.youtube.com/watch?v=iVspQGf6kkA al bravo cantautore leccese Franco Simone con “Ritratto” https://www.youtube.com/watch?v=LRCIf4VurVI una delle sue canzoni più note.

Ancora ospiti internazionali di altissimo livello: i Duran Duran, Sade, i Village People e gli Spandau Ballet.

Per l’edizione del 1986 viene chiamato alla conduzione un duo femminile, si tratta di Loretta Goggi che gareggiò cinque anni prima e Anna Pettinelli che già presentò tre anni prima.

Grande novità di questa edizione è il ritorno dell’orchestra dopo diversi anni in cui gli artisti in gara si esibivano su basi preregistrate (non senza alcuni incidenti vocali che rischiarono di rovinare le esibizioni).

Dopo due partecipazioni Eros Ramazzotti vince la manifestazione con “Adesso tu” https://www.youtube.com/watch?v=LRCIf4VurVI ancora oggi uno dei suoi cavalli di battaglia. Per il cantante romano sarà l’ultima partecipazione in gara e diventerà una star di caratura internazionale.

Secondo posto curioso ma di qualità con Renzo Arbore che porta “Il clarinetto” https://www.youtube.com/watch?v=dJcnr0WzlpY simpatica canzone non priva di doppi sensi, indubbiamente il miglior pezzo ironico tra quelli che hanno gareggiato al Festival.

Terza Marcella Bella con “Senza un briciolo di testa” https://www.youtube.com/watch?v=mZLN6MqliCs che ottiene buoni riscontri di vendite, così come il cantante e attore napoletano Nino D’Angelo con “Vai” https://www.youtube.com/watch?v=T1Pz5UFG1dw ancora in versione «scugnizzo» con il caschetto biondo e il cantautore lucano Mango con “Lei verrà” https://www.youtube.com/watch?v=2fQ9YHqHu8g che consolida il suo successo.

Ospiti internazionali: Sting, il complesso teen-pop latino dei Menudo (con un giovanissimo Ricky Martin), i Depeche Mode e l’austriaco Falco in cima alle classifiche con la sua “Rock me Amadeus” un pop-rock dedicato a Mozart.

Nel 1987 ritorna al timone della conduzione Pippo Baudo, per la prima ed unica volta non affiancato da nessuna valletta.

In questa edizione la canzone vincitrice era già ampiamente annunciata prima del Festival, a portarla in scena l’inedito trio di big Gianni Morandi, Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri con “Si può dare di più” https://www.youtube.com/watch?v=vBM5o8KES8Q, ottima operazione sia d’immagine che di qualità che spopolò nelle vendite (al punto che una storia italiana di “Topolino” la parodiò con Paperino, Gastone e Paperoga nelle vesti dei tre cantanti!).

Questa edizione consegnò anche altre canzoni di successo sia di vendite che di qualità, in particolare il ritorno dopo diversi anni di Fausto Leali con “Io amo”https://www.youtube.com/watch?v=9pppaXSN_0I che valorizza la voce nera del cantante e Fiorella Mannoia con “Quello che le donne non dicono” https://www.youtube.com/watch?v=gdFYyRySGA4, destinata a diventare la canzone più famosa della brava interprete siciliana e che fu colonna sonora di un notissimo spot pubblicitario.

Ottime vendite anche per il batterista Tony Esposito con l’orientaleggiante “Sinuè” https://www.youtube.com/watch?v=wq5x00wUK54 e soprattutto per il cantautore romano Sergio Caputo con l’ironica e swing “Il Garibaldi innamorato” https://www.youtube.com/watch?v=-X1p-1sKP4c molto apprezzata sia dalla critica che dal pubblico.

Ospiti internazionali: l’idolo delle giovanissime Nick Kamen, i Frankie Goes to Hollywood, la star russa Alla Pugacheva prima cantante del grande Paese ospite a Sanremo e gli Europe.

L’edizione del 1988 vide arrivare un nuovo organizzatore, Adriano Aragozzini, di cui si parlerà molto negli anni successivi ed una coppia giovane e inedita alla conduzione, Miguel Bosè e Gabriella Carlucci.

Anche in questa edizione la canzone vincitrice era ampiamente preannunciata e anche quest’anno un pezzo di assoluta qualità, ritorna dopo quindici anni di assenza Massimo Ranieri con “Perdere l’amore” https://www.youtube.com/watch?v=i7POy0TPr-w brano che ancora oggi il bravo interprete napoletano esegue negli spettacoli e che venne votata in un programma come la miglior canzone ad aver vinto il Festival.

Al secondo posto un ormai veterano della kermesse ovvero Toto Cutugno con “Emozioni” https://www.youtube.com/watch?v=_SW99LC2NpU pezzo melodico molto adatto all’interprete, buoni successi di vendita per il ritorno di Mino Reitano con “Italia” https://www.youtube.com/watch?v=TMz30CeeZWI pezzo forse un po’ naif ma che vuole omaggiare i connazionali emigrati all’estero. Un ottimo pezzo arriva dal giovane cantautore leccese (quanti artisti che ha dato la Puglia alla canzone italiana!) Raffaele Riefoli in arte Raf con “Inevitabile follia” https://www.youtube.com/watch?v=sFNpQTdny3k così come il batterista Tullio De Piscopo con la ballabile “Andamento lento” https://www.youtube.com/watch?v=QNT0Pp2n6RA record di vendite e tormentone dell’anno. Bene anche il ritorno dei Matia Bazar con “La prima stella della sera” https://www.youtube.com/watch?v=LPMFhQ2AYsE, buone vendite anche per la rivelazione dell’anno, il giovane gruppo dei Future (prodotti da Reitano) con l’orecchiabile “Canta con noi” https://www.youtube.com/watch?v=Uy8TnfujUNM che tuttavia si scioglieranno due anni dopo.

Nel 1989 gli organizzatori fecero una scelta abbastanza particolare per quanto riguarda la conduzione, vennero chiamati infatti quattro «figli d’arte» ovvero Danny Quinn (figlio di Anthony), Paola Dominguin (figlia di Lucia e sorella di Miguel Bosè), Gianmarco Tognazzi (figlio di Ugo e fratello di Ricky) e Rosita Celentano (figlia di Adriano e Claudia Mori). I quattro fecero diverse papere e gaffe ma forse proprio per questa loro spontaneità si resero simpatici al pubblico.

Questa volta la gara c’è e ad aggiudicarsi la competizione è la coppia creata per l’occasione Fausto Leali ed Anna Oxa con “Ti lascerò” https://www.youtube.com/watch?v=nYs4-gsPIkU pezzo perfetto nelle corde vocali dei due artisti. Tra le altre canzoni in gara da segnalare ancora una volta la coppia Albano e Romina Power con “Cara terra mia” https://www.youtube.com/watch?v=94z19DS2OGQ pezzo di stampo ecologista con temi che anticipano di molti anni i temi trattati nella canzone vincitrice (senza alcune polemiche) di Ermal Meta e Fabrizio Moro.

Diversi i pezzi allegri e ironici in gara da Francesco Salvi molto popolare per una sitcom televisiva di successo con “Esatto” https://www.youtube.com/watch?v=V1VVzhNMMy4 accompagnato da ballerini vestiti da animali ad un altro personaggio televisivo la simpaticissima Marisa Laurito con “Il babà è una cosa seria” https://www.youtube.com/watch?v=QhviwH8yvdA divertente omaggio alla cucina italiana.

Grandi consensi di critica e di pubblico per “Cosa resterà degli anni Ottanta” https://www.youtube.com/watch?v=QhviwH8yvdA di Raf una canzone che descrive le contraddizioni del decennio e per l’esordio della bella diciannovenne cantante tarantina, Daniela Miglietta in arte Mietta che con “Canzoni” https://www.youtube.com/watch?v=QhviwH8yvdA sarà la rivelazione dell’edizione.

Ospiti internazionali: il grande Ray Charles, Elton John, il re della bossa nova Chico Barque de Hollanda, Sandie Shaw e il cantautore spagnolo Joan Manuel Serrat.

L’edizione del 1990 vede un trasloco temporaneo del Festival, il teatro Ariston era infatti in restauro e la manifestazione venne spostata al Mercato dei Fiori, location che alla fine si rivelerà poco adatta.

A condurre il Festival un cantante e attore che partecipò a molte edizioni degli anni d’oro, Johnny Dorelli insieme a Gabriella Carlucci al suo secondo Festival.

Ad aggiudicarsi la gara è un gruppo con un successo ormai ventennale, i Pooh con “Uomini soli” https://www.youtube.com/watch?v=KYsJxRCrvmY una sorta di bilancio di mezz’eta. A registrare un grande successo di vendite la rivelazione dell’anno prima Mietta con Amedeo Minghi e la loro “Vattene amore” https://www.youtube.com/watch?v=4E4quX7EIWg grazie anche al refrain tormentone. Ottimo riscontro di vendite anche per la vincitrice dell’anno precedente Anna Oxa con “Donna con te” https://www.youtube.com/watch?v=PPkNJfwP4Qs uno dei pezzi più famosi della cantante pugliese e la raffinata cantautrice romana Grazia Di Michele che propone “Io e mio padre” https://www.youtube.com/watch?v=ZTgx-N5gN0k dai ritmi vagamente country e per Mango con “Tu si” https://www.youtube.com/watch?v=QETjFr3Y3f4 grazie al timbro inconfondibile del cantautore lucano.

Cambia anche il sistema degli ospiti internazionali, non presenteranno un loro successo ma eseguiranno la versione in inglese (o nella loro lingua madre) ognuno una canzone in gara, tra i nomi più importanti: Dee Dee Bridgewater, il gruppo dei Kaoma lanciatissimo dalla “Lambada”, gli America, il caraibico Papa Winnie e il brasiliano Jorge Ben.

Si chiudono così gli anni Ottanta, il decennio delle grandi trasformazioni della musica, del look e del trionfo dell’immagine. Si aprono gli anni Novanta, decennio meno “colorato” del precedente ma che, almeno per la prima parte, vivrà del riflesso di esso.

Pubblicato da limontenews

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