La storia del Festival di Sanremo. Terza parte 1971-80

Ripercorriamo la storia del Festival con gli aneddoti di Sergio Teddy Di Tonno tratti dal suo libro “La storia del Festival di Sanremo”

Prosegue il viaggio nella storia del Festival. Eccoci agli anni Settanta, lo scenario rispetto al decennio precedente cambia completamente. Vengono definiti come gli anni del riflusso, in cui la contestazione e la protesta lascia il passo al ritorno dei valori tradizionali. La musica cambia, si torna alle canzoni melodiche e romantiche e spopolano generi come il folk e il liscio. Tra i giovani grande successo per il “bubblegum pop”, leggero, disimpegnato e coloratissimo.

L’edizione del 1971 vede finalmente la prima conduzione femminile, sarà infatti Elsa Martinelli, attrice di caratura internazionale (recitò al fianco di John Wayne e Orson Welles) a presentare il Festival e, dopo il successo di Nino Manfredi dell’anno precedente arriva un altro attore comico, si tratta di Carlo Giuffrè.

A vincere l’edizione è una canzone nella piena tradizione melodica ovvero “Il cuore è uno zingaro” di Nicola Di Bari https://www.youtube.com/watch?v=Bs2ui3Hn7ew, evergreen del cantante pugliese che ebbe molto successo in America Latina.

Grande successo di vendite per la seconda classificata “Che sarà” dei Ricchi e Poveri https://www.youtube.com/watch?v=hSa1GFEr-cQ e per la terza “4 marzo 1943” di Lucio Dalla https://www.youtube.com/watch?v=3C5fVNlWXrk canzone che entrò nel mirino della censura che fece cambiare il titolo, inizialmente pensato come “Gesù Bambino” ed alcuni versi. Buoni riscontri di vendita anche per Adriano Celentano con l’allegra “Sotto le lenzuola” https://www.youtube.com/watch?v=TaGJ7TKMPtA e Gianni Nazzaro con “Bianchi cristalli sereni” https://www.youtube.com/watch?v=hpA8RYDdCGU.

Nel 1972 cambia l’organizzazione, che viene assunta direttamente dal Comune di Sanremo e ritorna dopo cinque anni Mike Bongiorno alla conduzione, affiancato dall’attrice di origine greca Sylva Koscina e per il terzo anno consecutivo da un attore comico, questa volta toccò a Paolo Villaggio.

Il Festival premiò nuovamente la melodia, a vincere fu Peppino Gagliardi, cantautore di scuola napoletana con “Come le viole” https://www.youtube.com/watch?v=apNSd5YlvO4 seguito da Nicola Di Bari con l’altrettanto melodica “I giorni dell’arcobaleno” https://www.youtube.com/watch?v=AhGzbQXBuqc.

Fece il suo esordio e fu la rivelazione dell’anno la ventenne catanese Marcella Bella che portò “Montagne verdi” https://www.youtube.com/watch?v=C8SuNmIbJGM rimasta una delle sue canzoni più celebri. Nelle classifiche di vendita andarono molto bene anche il tortonese Giuliano Illani in arte Donatello con “Ti voglio” https://www.youtube.com/watch?v=Wd30DHSDcio e Milva con il sirtaki di “Mediterraneo” https://www.youtube.com/watch?v=N2zVwP_Wah0.

Il Festival del 1973 vide un’importante rivoluzione, fu infatti il primo trasmesso a colori dalla RAI, dato che le trasmissioni a colori iniziarono l’estate prima in occasione delle Olimpiadi di Monaco di Baviera.

Al timone della kermesse ancora una volta Mike Bongiorno affiancato da Gabriella Farinon che tornò dopo quattro anni.

A trionfare fu una canzone rimasta tra le più celebri della storia del Festival, “Un grande amore e niente più” di Peppino Di Capri https://www.raiplay.it/video/2017/03/Peppino-Di-Capri-Un-grande-amore-e-niente-piu-6274a173-67ec-4147-9557-cb31037e0449.html scritta dallo stesso autore insieme a Franco Califano. Secondo posto per Peppino Gagliardi con “Come un ragazzino” https://www.youtube.com/watch?v=dM1EtJvUQA0 mentre terza fu Milva con “Da troppo tempo” pezzo molto teatrale perfettamente adatto alla cantante ferrarese https://www.youtube.com/watch?v=t_l6gyklnvk.

Vendettero molto bene anche le due rivelazioni del Festival, la coppia caffelatte (che fece scalpore all’epoca) Wess e Dori Ghezzi con “Tu nella mia vita” https://www.youtube.com/watch?v=1kW1tFT3aB4 e la diciannovenne abruzzese Gilda Giuliani con “Serena” https://www.youtube.com/watch?v=J2WrWmTHdR4, interprete che avrà una lunga carriera specialmente all’estero in particolare in Francia.

Debutta, ma con poco successo un figlio d’arte che si farà ben conoscere successivamente come attore, Christian De Sica con “Mondo mio” https://www.youtube.com/watch?v=Rsl3MRTFTNM.

Per l’edizione del 1974 si ritorna all’antico, viene infatti abolita la classifica di merito e si torna a premiare solamente la canzone vincitrice. Cambia anche la conduzione, al timone del Festival c’è infatti il “rivale” storico di Mike Bongiorno, Corrado Mantoni alla sua unica conduzione affiancato da Gabriella Farinon. Ritorna dopo un anno di assenza la spalla comica, è l’attore Walter Chiari mentre ritornano dopo cinque anni gli stranieri in gara.

Si conferma la tradizione melodica con la vittoria di Iva Zanicchi con “Ciao cara come stai?” https://www.youtube.com/watch?v=P1SqvfKIbwU pezzo scritto da un giovane Cristiano Malgioglio che ebbe un buon successo anche all’estero.

Tra le altre canzoni a vincere nelle classifiche di vendita fu “A modo mio” di Gianni Nazzaro https://www.youtube.com/watch?v=6HlhlVX3G_s scritta da Claudio Baglioni, ottime vendite anche per il simpatico pezzo del duo olandese Mouth & McNeal “Ah l’amore” https://www.youtube.com/watch?v=lJotnaSf5UY e Mino Reitano con “Innamorati” https://www.youtube.com/watch?v=vDUZrhYt-Fo. Arriva al Festival il liscio di gran moda in quel periodo con l’Orchestra Spettacolo Casadei che porta “La canta” https://www.youtube.com/watch?v=OqHNBt0u8O4 diventato un classico di Raoul & co. mentre vi sono esordi importanti quali Donatella Rettore, Riccardo Fogli e soprattutto Franco Simone con “Fiume grande” https://www.youtube.com/watch?v=KehAHAo5aMY.

Nel 1975 il Festival festeggia le sue nozze d’argento, un traguardo difficilmente sperato agli esordi. Al timone della kermesse la coppia del “Rischiatutto” il quiz di successo del periodo ovvero Mike Bongiorno e Sabina Ciuffini.

Per questa edizione la novità arriva dalle giurie, non più interne con critici ma fatte solamente da persone comuni scelte a caso tra gli abbonati RAI. Proprio questa scelta porterà alla vittoria della prima “meteora” del Festival, vince infatti Rosangela Scalabrino in arte Gilda con “Ragazza del sud” https://www.youtube.com/watch?v=cK1vXOqXgsw, che poco dopo la vittoria lascerà il mondo dello spettacolo. Seconda, ma vincitrice morale, anche in termini di vendite la grande attrice e cantante napoletana Angela Luce che porta “Ipocrisia” https://www.facebook.com/AngelaLuceOfficial/videos/angela-luce-ipocrisia-sanremo-1975-gala-unicef/10154202830962665/ canzone molto teatrale e adatta al suo registro che diventerà uno dei suoi cavalli di battaglia. Al terzo posto, in un podio tutto femminile dopo ben diciannove anni Rosanna Fratello con “Va speranza va” https://www.youtube.com/watch?v=tIYRMA2s2Lw. Crea curiosità il pezzo “Io credo” di Nico dei Gabbiani https://www.youtube.com/watch?v=5gdgGR09pHY, il paroliere infatti è il deputato Francesco Turnaturi, corregionale dell’interprete.

Per celebrare il venticinquennale venne aggiunta una quarta serata di Galà presentata dall’attore Rossano Brazzi con numerosi ospiti quali Nunzio Filogamo, Cinico Angelini, Nilla Pizzi e Domenico Modugno che interpretarono le canzoni di successo della storia del Festival, l’attore Peter Ustinov reduce dal successo di “Assassinio sull’Orient Express” e le ginnaste russe Olga Korbut e Larysa Latnina https://www.youtube.com/watch?v=J7SvWvfytfA.

L’edizione del 1976 vide nuovamente un cambiamento alla direzione, fu scelto infatti Vittorio Salvetti già patron del Festivalbar. Cambiò il regolamento, con il ritorno della giuria di qualità e anche la conduzione, a presentare fu infatti il conduttore radiofonico Giancarlo Guardabassi, che presentò con il sistema DJ seduto in una sorta di studio radio. Proprio la conduzione non si rivelò adatta al Festival.

Ritorna dopo tre anni e fa il bis di vittorie Peppino Di Capri con “Non lo faccio più” https://www.youtube.com/watch?v=o1zRGxQbal0 brano nel pieno stile dell’artista napoletano. Seconda la coppia Wess e Dori Ghezzi con “Come stai con chi sei?” https://www.youtube.com/watch?v=AmKpygYeCMA mentre terzo arriva il giovane genovese Sandro Giacobbe con “Gli occhi di tua madre” https://www.youtube.com/watch?v=nZU20YHjbBw diventato uno dei suoi maggiori successi e singolo più venduto di quell’edizione.

Tra le canzoni partecipanti ottime vendite per Drupi con “Sambariò” https://www.youtube.com/watch?v=Rp4MtDctmVk che gli diede una grande popolarità nell’Europa dell’est ed il bubblegum pop all’italiana dei Daniel Sentacruz Ensemble con “Linda bella Linda” https://www.youtube.com/watch?v=tpKwTYkMBL8. In questa edizione si comincia ad evidenziare sempre di più l’immagine per lanciare la canzone ad esempio Orietta Berti con “Omar” https://www.youtube.com/watch?v=OEWrKwZJH-U si esibisce insieme ad un gruppo di finti gitani in costume mentre i Ricchi e Poveri con “Due storie dei musicanti” https://www.youtube.com/watch?v=T-rH0c2u_dg cantano insieme ad un gruppo di bambini.

In questa edizione arrivano anche gli ospiti d’onore internazionali, saranno Julio Iglesias, Suzi Quatro e i sudafricani Bay City Rollers, idoli dei giovanissimi dell’epoca.

Nel 1977 cominciano a percepirsi a Sanremo le prime avvisaglie di crisi. Il Festival infatti è costretto a traslocare dal Salone delle Feste del Casinò al teatro Ariston a causa di lavori.

Ritorna a presentare la kermesse Mike Bongiorno affiancato dall’annunciatrice Maria Giovanna Elmi.

Per la prima volta nella sua storia il Festival viene vinto da un gruppo, sono infatti i fiorentini Homo Sapiens ad aggiudicarsi la gara con “Bella da morire” https://www.instagram.com/p/Brp6JuSioPZ/ grande successo anche di vendite, al secondo posto i sardi Collage con “Tu mi rubi l’anima” https://www.youtube.com/watch?v=rgmZWPqyKnU diventata la loro evergreen mentre il bronzo ai salernitani Il Giardino dei Semplici con la melodica “Miele” https://www.dailymotion.com/video/x374x8r.

Buon riscontro di vendite ebbero anche Donatella Rettore con la particolare “Oh Carmela” https://www.youtube.com/watch?v=Xr6tyWqKb50 e Marcella Bella con “Abbracciati” https://www.youtube.com/watch?v=F3yZCgKcEbM. Fecero il loro esordio un gruppo che sarà molto presente al Festival ovvero i Matia Bazar.

Molto moderna la scenografia che richiamava la disco music e ancora grandi ospiti internazionali con il grande Barry White, John Miles e Les Chocolat’s.

L’edizione del 1978 vide confermarsi la parabola discendente della kermesse confermata da un calo del numero di spettatori. Sanremo era ormai uno dei tanti festival ed era stato superato per popolarità ad esempio dal Festivalbar.

Viene riconfermata la coppia Mike Bongiorno e Maria Giovanna Elmi alla conduzione del Festival.

Per il secondo anno consecutivo a vincere è un gruppo, i Matia Bazar con “E dirsi ciao” https://www.youtube.com/watch?v=g0VO78ZBZCUpezzo intimista valorizzato dalla potente voce di Antonella Ruggero. A trionfare nelle vendite è però la seconda classificata, la diciasettenne foggiana Anna Oxa che porta in scena “Un’emozione da poco” https://www.dailymotion.com/video/x3oazx con un look molto stravagante e quasi maschile, la stessa interprete trasformerà più volte il suo stile e sarà una presenza costante al Festival.

Buoni riscontri di vendita ebbero la Schola Cantorum con “Il mio amore” https://www.youtube.com/watch?v=ur3fxblbSmY e la giovane Laura Luca con “Domani domani” https://www.youtube.com/watch?v=AplZAyfwprM.

Ospiti internazionali in un’edizione decisamente sotto tono sono Asha Puthli, Grace Jones, nuovamente Julio Iglesias e Maggie MacNeal che fu in gara quattro anni prima.

Nel 1979 arriva la vera crisi nera del Festival, con il rischio concreto della sua cancellazione. Presenta Mike Bongiorno insieme all’attrice Anna Maria Rizzoli ma le case discografiche sembrano ormai completamente disinteressate a Sanremo e venne quindi organizzata un’edizione zeppa di esordienti e meteore.

La canzone vincitrice “Amare” del piemontese Mino Vergnaghi https://www.youtube.com/watch?v=7FcaIdd9zpc non lasciò nessuna traccia nemmeno per quanto riguarda le vendite e il suo interprete, dopo alcune altre incisioni si trasferì in Inghilterra dove aprì un ristorante.

Pochissimi i nomi famosi presenti, tra cui il gruppo dei Collage, Antoine ed il comico Enrico Beruschi mentre il resto dei partecipanti ricorda più un registro scolastico con nomi che nessuno ricorda più: Enzo Carella, Lorella Pescerelli, Marinella, Nicoletta Bauce , Massimo Abbate (futuro attore), Michele Vicino e gruppi dai nomi fantasiosi quali Ayx, Kim and The Cadillacs, Il Etait une Fois.

In un’edizione completamente da dimenticare si salva l’ottimo livello degli ospiti internazionali: Demis Roussos, Kate Bush, Tina Turner e gli Chic.

Il Festival arriva al trentennale con l’edizione del 1980, ma la manifestazione andava rilanciata dopo l’anno precedente. Si rinnova innanzi tutto la conduzione, con il giovane disc jockey romagnolo Claudio Cecchetto, molto popolare tra i più giovani al timone del Festival insieme all’attrice Olimpia Carlisi. Ritorna anche la spalla comica, viene scelto un attore anch’egli giovane che si stava affermando: Roberto Benigni.

Vengono richiamati diversi big che avevano partecipato negli anni precedenti e diversi interpreti e gruppi giovani. Vince dopo due partecipazioni Toto Cutugno con “Solo noi” https://www.youtube.com/watch?v=qwS63YsWc1Y rimasta una delle sue canzoni più famose e che sarà un successo anche all’estero. Campione di vendite fu però la seconda classificata, portata sul palco dal toscano Enzo Ghinazzi in arte Pupo con “Su di noi” https://www.youtube.com/watch?v=mAmmI7691rc. Medaglia di bronzo per un big della canzone italiana che però fino ad allora aveva partecipato ad un solo Festival, Gianni Morandi con “Mariù” https://www.youtube.com/watch?v=rCIdiyDmsgc.

Ad ottenere buoni risultati di vendite, a dispetto del Festival pensato come giovane, i due veterani ovvero Bobby Solo con “Gelosia” https://www.youtube.com/watch?v=qEJsR_0fs2c e Peppino Di Capri con “Tu cioè” https://www.youtube.com/watch?v=kFTVwsN3t6o. Ritorna anche Wess in versione solista e con il vero nome Orlando Johnson con “Il sole canta” https://www.youtube.com/watch?v=T5sCvps2xS0.

Mattatore del Festival fu Roberto Benigni che lanciò battute all’intero arco politico italiano dell’epoca, beccandosi anche qualche denuncia e che diede un bacio lunghissimo ad Olimpia Carlisi.

Ospiti internazionali la grande Dionne Warwick, il ritorno di Suzi Quatro e gli Status Quo.

Si concludono così gli anni Settanta, decennio in cui l’immagine comincia a prendere il sopravvento sulla musica e dove vi sono numerose trasformazioni che misero anche in crisi il Festival. Si aprono così gli anni Ottanta in cui la musica, grazie all’avvento dei videoclip, sarà sempre più associata all’immagine.

Pubblicato da limontenews

Il magazine di informazione, cultura, eventi e sport dalla Liguria e dal Basso Piemonte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: