La storia del Festival di Sanremo. Seconda parte 1961-70

Ripercorriamo la storia del Festival con gli aneddoti di Sergio Teddy Di Tonno tratti dal suo libro “La storia del Festival di Sanremo”

Prosegue il viaggio nella storia del Festival. Eccoci agli anni Sessanta, i più turbolenti, tra boom economico, trasformazione della società e contestazione. Anche la musica cambia radicalmente, dal bel canto si passa al beat e all’affermazione dei cantautori.

L’edizione del 1961 vide ancora di più lo scontro tra la canzone “melodica” e quella “urlata”. Cambiarono ancora una volta i presentatori, sul palco del Salone delle Feste del Casinò due giovani attori Alberto Lionello e Giuliana Calandra (molti la conoscono per la sua interpretazione della moglie di Lino Banfi ne “L’allenatore nel pallone”).

A vincere fu la prima, con il veterano Luciano Tajoli che portò al successo “Al di là” https://www.youtube.com/watch?v=jAooPFd–HA, pezzo nel pieno stile della melodia all’italiana decisamente valorizzato dalle grandi doti vocali suo interprete. Dietro però arriva un pezzo completamente diverso, con il sammarinese Antonio Ciacci in arte Little Tony e la sua “Ventiquattromila baci” https://www.youtube.com/watch?v=lW_wKfjCkaI pezzo che consacrò il suo interprete mentre terza arriva un’esordiente destinata a diventare una numero uno della musica italiana, Maria Ilva Biolcati in arte Milva con “Il mare nel cassetto” https://www.youtube.com/watch?v=dzI9Hk7HyP0. Diverse furono le canzoni che ottennero ottimi riscontri di vendite spaziando dalla melodia classica di Sergio Bruni con “Mandolino mandolino” https://www.youtube.com/watch?v=eNq-9JJKpOc omaggio alla tradizione napoletana e due pezzi allegri e disimpegnati portati al Festival da Jula De Palma con “A.A.A. adorabile cercasi” https://www.youtube.com/watch?v=Tlfojtnz48k e Wilma De Angelis con “Patatina” https://www.youtube.com/watch?v=ihdzbPe_lgsrecentemente rilanciata da uno spot televisivo .

Nel 1962 ennesimo cambio alla conduzione, a presentare la kermesse Renato Tagliani, volto noto per la trasmissione “Telematch” e l’attrice romana di origine armena Laura Efrikan.

Il Festival di quest’anno segna un ritorno al classico, spariscono i cantautori che avevano fatto una timida comparsa l’anno prima e si affermano nuovamente le canzoni melodiche. Al primo posto ecco il ritorno di Claudio Villa con “Addio addio” https://www.youtube.com/watch?v=7IViNM-CvlQ, con la terza vittoria per il cantante romano seguito da Sergio Bruni con “Tango italiano” https://www.youtube.com/watch?v=qup-XsF_a0Y e medaglia di bronzo per un veterano della canzone attivo già dall’anteguerra, Ernesto Bonino con “Gondolì gondolà” https://www.youtube.com/watch?v=cATFJpyG56Y.

Buoni riscontri di vendita per Aurelio Fierro con l’ironica “Lui andava a cavallo” https://www.youtube.com/watch?v=Ao-1fLckqYk e Arturo Testa con “Un’anima leggera” https://www.youtube.com/watch?v=hYE0p0V5Ojc.

Il 1963 è l’anno in cui il cambiamento arriva anche al Festival. Si inizia dal presentatore, con la scelta che ricade su un volto molto popolare ma che fino ad allora era specializzato nei quiz, Mike Bongiorno destinato a diventare uno dei simboli del Festival, ad affiancarlo sul palco la sua valletta di “Lascia o raddoppia?” Edy Campagnoli.

A vincere una canzone in stile foxtrot con Tony Renis ed Emilio Pericoli che portano al successo “Uno per tutte” https://www.youtube.com/watch?v=gn8GMilGDZw. Sul podio ancora una volta Claudio Villa con “Amour mon amour my love” https://www.youtube.com/watch?v=O6Bb7fglp6E e un pezzo twist, scritto ed interpretato da Pino Donaggio “Giovane giovane” https://www.youtube.com/watch?v=w8QSNBqgVAw che sarà la canzone di maggior successo dell’edizione. Buoni risultati di vendita per Luciano Tajoli con “Ricorda” https://www.youtube.com/watch?v=WVaVmeEvqPE scritta da un giovane Giulio Rapetti in arte Mogol e Johnny Dorelli con “Non costa niente” https://www.youtube.com/watch?v=5LljBmNlulE.

L’edizione del 1964 vide la conferma al timone di Mike Bongiorno, dopo il successo dell’anno precedente, affiancato dalla futura attrice Giuliana Lojodice.

Cambiò anche la formula, venne eliminata la classifica, con la sola proclamazione della canzone vincitrice e furono ammessi alla gara artisti straneri.

Quest’edizione fu quella in assoluto dei giovani. A vincere fu infatti l’esordiente diciassettenne Gigliola Cinquetti con “Non ho l’età” https://www.youtube.com/watch?v=Utd9cHBPfRA, stabilendo il record ancora imbattuto di vincitrice più giovane del Festival e altre canzoni di successo furono portate da interpreti esordienti o comunque giovani quali Roberto Loreti in arte Robertino con “Un bacio piccolissimo” https://www.youtube.com/watch?v=dzQyFVdZVPg, Bruno Filippini con “Sabato sera” https://www.youtube.com/watch?v=kRER-2Ly-tA e Remo Germani con “Stasera no no no” https://www.youtube.com/watch?v=j4YcrhR_IgE. Tra i veterani ottimo successo di vendite per Nicola Arigliano e la sua “Venti chilometri al giorno” https://www.youtube.com/watch?v=HTdx3qwAA34con l’interprete salentino che avrà una lunghissima carriera internazionale soprattutto come jazzista.

Il Festival del 1965 vede per la terza volta consecutiva Mike Bongiorno alla conduzione affiancato da Grazia Spina, futura pittrice.

Come l’anno precedente la gara fu aperta agli artisti stranieri e venne abolita la classifica, con la sola proclamazione della canzone vincitrice.

A trionfare fu l’Elvis italiano, Roberto Satti in arte Bobby Solo e la sua “Se piangi, se ridi” https://www.youtube.com/watch?v=cPO3Qz2lf3M, destinata a diventare uno dei suoi cavalli di battaglia.

Tra le altre canzoni partecipanti ottimi risultati di vendite per la cantante savonese di origine serbe Wilma Goich accompagnata dagli statunitensi New Christy Minstrels con “Le colline sono in fiore” https://www.youtube.com/watch?v=OPuLSsT4Hsg, Pino Donaggio con “Io che non vivo senza te” https://www.youtube.com/watch?v=N3W7qlMZTXY. Fanno il loro esordio due nomi che saranno tra i protagonisti degli anni successivi: Iva Zanicchi che porta un buon brano “I tuoi anni più belli” https://www.youtube.com/watch?v=7iTPuYXrC10  e Peppino Gagliardi.

Il 1966 conferma ancora una volta Mike Bongiorno come conduttore, affiancato da Paola Penni.

Il Festival diventa sempre di più un luogo dove si notano le trasformazioni della musica, fanno la loro comparsa gruppi beat del movimento dei “capelloni” e partecipano alcuni cantautori. Viene di nuovo inserita la classifica di merito.

A vincere però è una canzone tradizionale, con il bis di Gigliola Cinquetti che porta al successo “Dio, come ti amo” https://www.youtube.com/watch?v=u6ynKpzGjw4 il cui titolo stranamente non incappò nella rigida censura dell’epoca. Il maggior successo commerciale fu però la seconda classificata, “Nessuno mi può giudicare” della ventenne modenese Caterina Caselli https://www.youtube.com/watch?v=R8XAHNbyWIsnonché Ornella Vanoni con “Io ti darò di più” https://www.youtube.com/watch?v=_Qum2KxCHxE. Fanno il loro esordio Orietta Berti e Lucio Dalla mentre suscita curiosità (e non poche critiche da parte degli amanti della lirica) la partecipazione del noto tenore siciliano Giuseppe Di Stefano con “Per questo voglio te” https://www.youtube.com/watch?v=FByDytCN2mY.

La diciassettesima edizione del 1967 vede a presentare per la quinta volta consecutiva Mike Bongiorno insieme a Renata Mauro, futura conduttrice dei “Giochi Senza Frontiere” negli anni ‘70 e ‘80.

Questa edizione è a livello qualitativo forse una delle migliori nella storia della kermesse, con molte canzoni partecipanti destinate a diventare dei classici della musica italiana.

Ad aggiudicarsi la gara, segnando un poker ineguagliato di vittorie, Claudio Villa con “Non pensare a me” https://www.youtube.com/watch?v=Xm2N-eA49VI, brano di grande successo sullo stile di Frank Sinatra.

Ma sono molte le canzoni che hanno lasciato un segno dal maggior successo sanremese di Orietta Berti ovvero “Io, tu e le rose” https://www.youtube.com/watch?v=fC-43ViBFdo a Johnny Dorelli che porta “L’immensità” https://www.youtube.com/watch?v=9ij-_PC8j54 passando per “La musica è finita” di Ornella Vanoni https://www.youtube.com/watch?v=d0L15AiI9Ao pezzo intimista molto valorizzato dalla cantante, fino alle due hits dell’edizione: “Cuore matto” di Little Tony https://www.youtube.com/watch?v=m43Ngy06BiE, capace di vendere da sola oltre un milione di copie, cifra oggi impensabile ed “Il cammino di ogni speranza” di Caterina Caselli https://www.youtube.com/watch?v=Ii7_n2DjYLk, brano molto ritmato con musica e parole di Umberto Balsamo

Il 1968 vide un cambio alla conduzione, al posto di Mike Bongiorno arriva un altro nome che segnerà la storia della manifestazione: Pippo Baudo affiancato per l’occasione da Luisa Rivelli.

Questa edizione vide il record di cantanti stranieri in gara, ben sedici, compresa un’interprete giapponese, Yoko Kishi!

Ad aggiudicarsi l’edizione fu Sergio Endrigo con “Canzone per te” https://www.youtube.com/watch?v=CKjhxNC4-kk, pezzo forse meno celebre tra le vincitrici del decennio che non lasciò un grande segno. Altri pezzi invece ottennero ottimi riscontri, tra cui la giovane cantante sarda Marisa Sannia con “Casa bianca” https://www.youtube.com/watch?v=xIz373-MbcE, Massimo Ranieri che fece il suo esordìo alla manifestazione con “Da bambino” https://www.youtube.com/watch?v=G-UgfKDBLi0, Anna Identici con “Quando m’innamoro” https://www.youtube.com/watch?v=qhD3DM3I6Dk successo internazionale anche negli Stati Uniti e “La tramontana” del simpatico cantante corso Antonio Muraccioli in arte Antoine https://www.youtube.com/watch?v=Gm0kXDaOKHw. In questa edizione vi fu la simpatica esibizione di Louis Armstrong che iniziò a suonare la tromba una volta conclusa la sua canzone!

L’edizione del 1969 vide nuovamente un cambio alla conduzione, arrivarono Nuccio Costa presentatore e giornalista siciliano affiancato dall’annunciatrice Gabriella Farinon.

Si ridusse notevolmente rispetto agli anni precedenti il numero degli artisti stranieri, anche dopo la protesta di molti cantanti spaventati dal fatto che questo potesse danneggiare la musica italiana.

In gara però i brani beat sparirono, così come la partecipazione dei cantautori. A vincere furono Bobby Solo e Iva Zanicchi con un’evergreen della musica italiana, ovvero “Zingara” https://www.youtube.com/watch?v=4kQeG6a9jk0.

Diversi i pezzi di successo, da “La pioggia” di Gigliola Cinquetti https://www.youtube.com/watch?v=kPutjIBGRPk a “Quando l’amore diventa poesia” della coppia Massimo Ranieri e Orietta Berti https://www.youtube.com/watch?v=IOZ_fDZR2xA uno dei pezzi più celebri scritti da Mogol (con l’abito della Berti diventato un must) fino a “Meglio una sera piangere da solo” di Mino Reitano https://www.youtube.com/watch?v=bfneEdjWxAY, con l’interprete calabrese che otterrà negli anni successivi un grande successo nell’Europa dell’est. Fa il suo esordio una cantante che sarà molto presente negli anni successivi, Rosanna Fratello con “Il treno” https://www.youtube.com/watch?v=HCrRb7OBmMU.

Il Festival nel 1970 festeggia i suoi primi vent’anni, è una manifestazione ormai adulta. A condurre l’edizione del ventennale un quartetto particolare: il giornalista Nuccio Costa alla sua seconda edizione, l’attore Enrico Maria Salerno, interprete di diversi film d’autore, la principessa tedesca Ira Furstenberg e l’attore brillante Nino Manfredi la cui “Tanto pe cantà” fu la sigla dell’edizione. Il Festival viene nuovamente “chiuso” agli artisti stranieri.

Vincono, non senza polemiche, la coppia Adriano Celentano (che fino ad allora aveva partecipato ad un solo Festival) con la moglie Claudia Mori con l’ironica “Chi non lavora non fa l’amore” https://www.youtube.com/watch?v=wHmt7pDq_Uo.

Grande successo per la seconda classificata “La prima cosa bella” dei Ricchi e Poveri https://www.youtube.com/watch?v=wJNdF20b3Io, con l’esordio del celebre quartetto vocale. Altri pezzi che sfondarono nelle classifiche di vendita furono “La spada nel cuore” di Little Tony https://www.youtube.com/watch?v=exgYj0uzUZY, “Sole, pioggia e vento” dell’italo-inglese Paul Bradley in arte Mal https://www.youtube.com/watch?v=CBBh1ge7UYg, l’allegra “Taxi” di Anna Identici e Antoine https://www.youtube.com/watch?v=Sr1IaNdLfiY accompagnato da una ballerina e l’ironica “Tipitipiti” della coppia Orietta Berti e Mario Tessuto https://www.youtube.com/watch?v=SavRSUsksrA.

Termina il decennio dei Sessanta e si entra nei Settanta che vedranno un nuovo cambiamento netto della scena musicale.

Pubblicato da limontenews

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