Casa della Salute di Arquata Scrivia, la protesta di una cittadina

SPETT. REDAZIONE,

sono un’arquatese che raccoglie le lamentele non solo dei cittadini del proprio Comune ma anche di quelli limitrofi circa la sanità pubblica ed in particolare il nuovo sistema incentrato sui medici di base. Premesso che in caso di necessità ormai per essere ricevuti dai medici passano settimane, volevo focalizzare l’attenzione su un grave problema ignorato sia dai medici che dai dirigenti. A fine 2018 è stata aperta la “Casa della Salute” presso il poliambulatorio di Arquata. Alcuni medici di base quindi si sono trasferiti in questa struttura pubblica, le cui spese sono a carico della collettività, perché dovrebbe essere garantito un servizio continuativo durante tutta la giornata. Ma mancano le basi e i presupposti perché ciò accada. In particolare è vergognoso che, anziché utilizzare l’ingresso principale del poliambulatorio, si costringano le persone a fare il giro dell’isolato per entrare dal retro percorrendo un tratto lunghissimo a piedi su un marciapiede stretto con un’alta siepe di fianco (due persone con l’ombrello non passano contemporaneamente), con scalini che impediscono l’accesso ai disabili, contravvenendo quindi a tutte le norme sul superamento delle barriere architettoniche e ignorando le esigenze degli utenti più deboli. Ribadisco, è una vergogna. Anche perché si potrebbe tranquillamente entrare dall’ingresso principale, ma da lì è possibile andare da un solo medico, poi il corridoio è stato sbarrato da una fila di sedie per l’attesa, in modo da dividere colleghi che forse non vanno d’accordo fra di loro. Questa gente ricorda il giuramento di Ippocrate? Non dovrebbero avere al centro del loro interesse il bene dei pazienti? Si rendono conto che il loro lavoro non è come quello degli altri? Non dovrebbero garantire l’accessibilità ai disabili e agli anziani? La soluzione è semplice e ottenibile senza alcuno sperpero di soldi pubblici, basterebbe servirsi dell’ingresso principale e rendere utilizzabile il corridoio, ma evidentemente nessuno lo vuole fare.

Una cittadina arrabbiata

Pubblicato da limontenews

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